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MASSIMO PAVERI 13/07/1973
Dipingere
sicuramente non e’ la mia professione ma sicuramente e’ la mia
passione piu’ grande…..
Il
mio primo quadro lo feci a 10 anni, raffigurava un vaso di fiori
molto stilizzato: ricordo ancora che fu molto criticato da diverse
persone ma il giudizio piu’ negativo me lo diede mio padre,
rimasi
molto male da questi pareri contrastanti che decisi di distruggerlo
strappandolo in 3 pezzi!
Per un po' non dipinsi piu’ nulla.
Un
giorno ritrovai nel solaio la mia valigetta dei colori e mi ritornò
la voglia di ricominciare….
Alle medie frequentai un corso di
pittura organizzato dalla scuola che dopo 3 anni di frequentazione mi
fece vincere un premio come il miglior pittore della scuola,
vinsi con
un quadro che raffigurava LA SPIGOLATRICE di Renoir.
Dopo
le medie cominciai a frequentare il liceo artistico Haiech a Milano e
da li la mia voglia di dipingere si trasformò in una grande
passione!!
Col
tempo acquisii anche la tecnica del ritratto a carboncino, mi piace
molto l’idea di usare le dita sui volti delle persone.
Nei
paesaggi e nelle nature morte adoro nascondere dei particolari che a
volte sono visibili solo da me, tra i fiori e la frutta spesso
nascondo degli insetti inquietanti all’insaputa di tutti!
Il
mio lavoro impegna gran parte della mia giornata per questo
approfitto delle ore notturne per realizzare i miei quadri.
Non
so come potrei definire la mia tecnica, volutamente infantile e
sproporzionata, qualcuno dice che i miei quadri sembrano lo sfondo di
un cartone animato ma io mi ispiro sempre a qualcosa:
Un
giorno mia madre tirò fuori da delle scatole tre pezzi di un
quadro, il mio primo quadro tanto criticato e odiato da me che
custodiva gelosamente a mia insaputa:
lo
portai dal mio corniciaio e lo feci aggiustare ed incorniciare.
Sono
passati 27 anni da quando lo feci ma ancora adesso mi ispiro a quel
vaso di fiori stilizzato tanto criticato.
Massimo
Paveri
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